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D.LVO 231/2001 - MODELLI ORGANIZZATIVI AZIENDALI PDF Stampa E-mail

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Il D.Lgs 231/2001 estende alle persone giuridiche la responsabilità per reati commessi da persone fisiche che operano per l'organizzazione. E’ nato il concetto di Responsabilità amministrativa di una Persona Giuridica, quando quest’ultima (attraverso le sue figure apicali) mette in atto comportamenti che procurino un indebito arricchimento.valerio melillo

L’ente è responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio:
da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, le gestione e il controllo dello stesso;
da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza.

Come discolparsi?

Se il reato è stato commesso dalle persone  da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione l’ente non risponde se prova che:
- l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi;
- il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento è stato affidato a un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo;
- le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione;
- non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’apposito organismo.

Adempiere agli obblighi legislativi che ne derivano richiede, tra l’altro, di:
- adottare, prima della commissione del fatto, modelli organizzativi e gestionali idonei a prevenire reati;
- costituire un organismo dell'ente con compito di vigilare efficacemente sul funzionamento e sull'osservanza di modelli e curare il loro aggiornamento;
- definire i modelli di organizzazione e gestione;
- essere in grado di evitare la commissione del reato se non mediante l'elusione fraudolenta dei modelli stessi;
- individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi tali reati;
- prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l'attuazione delle decisioni dell'ente in relazione ai reati da prevenire;
- individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione di reati
Ovviamente tali adempimenti devono poter essere svolti senza danneggiare l’attività aziendale per cui è necessario l’utilizzo di strumenti che permettano di raggiungere il risultato senza gravare in modo eccessivo sui processi aziendali riducendo al contempo il costo correlato agli adempimenti stessi.
Lo Studio Dr. Valerio Melillo, specializzato nella progettazione ed implementazione di processi aziendali, realizza modelli organizzativi ad hoc, ai fini della tutela del cliente nelle eventualità di illeciti compiuti dal personale e ricadenti nell'orbita 231, sotto riportati:
Le fattispecie di reato che possono comportare la responsabilità delle società sono:

Reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (art. 24, D.Lgs. 231/01)
 Malversazione a danno dello Stato o di altro ente pubblico (art. 316‐bis c.p.);
 Indebita percezione di contributi, finanziamenti o altre erogazioni da parte dello Stato o di altro ente pubblico o delle Comunità europee (art.316‐ter c.p.);
 Truffa in danno dello Stato o di altro ente pubblico o delle Comunità europee (art.640, comma 2, n.1, c.p.);
 Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640‐bis c.p.);
 Frode informatica in danno dello Stato o di altro ente pubblico (art. 640‐ter c.p.).

Delitti informatici e trattamento illecito di dati (art. 24bis, D.Lgs. 231/01)
[Articolo aggiunto dalla L. 18 marzo 2008 n. 48, art. 7]
 Falsità in un documento informatico pubblico o avente efficacia probatoria (art. 491 bis c.p.);
 Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615‐ter c.p.);
 Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615quater c.p.);
 Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615‐quinquies c.p.);
 Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617‐quater c.p.);
 Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 615‐quinquies c.p.);
 Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635‐bis c.p.);
 Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità (art. 635‐ter c.p.);
 Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art. 635‐quater c.p.);
 Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità (art. 635‐quinquies c.p.);
 Frode informatica del certificatore di firma elettronica (art. 640 quinquies c.p.)

Reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (art. 25, D.Lgs. 231/01)
 Corruzione per un atto d’ufficio (art. 318 c.p.);
 Pene per il corruttore (art. 321 c.p.);
 Corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio (art. 319 c.p.);
 Circostanze aggravanti (art. 319‐bis c.p.);
 Corruzione in atti giudiziari (art. 319‐ter c.p.);
 Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.);
 Concussione (art. 317 c.p.).

Reati di falso nummario (art. 25bis, D.Lgs. 231/01)
[Articolo aggiunto dal D.L. 25 settembre 2001 n. 350, art. 6, D.L. convertito con modificazioni dalla legge n. 409 del 23/11/2001].
 Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete
 falsificate (art. 453 c.p.);
 Alterazione di monete (art. 454 c.p.);
 Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate (art. 455 c.p.);
 Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede (art. 457 c.p.);
 Falsificazione di valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto, detenzione o messa incircolazione di valori di bollo falsificati (art. 459 c.p.);
 Contraffazione di carta filigranata in uso per la fabbricazione di carte di pubblico credito o di valori di bollo. (art. 460 c.p.);
 Fabbricazione o detenzione di filigrane o di strumenti destinati alla falsificazione di monete, di valori di bollo o di carta filigranata (art. 461 c.p.);
 Uso di valori di bollo contraffatti o alterati. (art. 464 c.p.).

Reati societari (art. 25 ter, D.Lgs. 231/01)
[Articolo aggiunto dal D.Lgs. 11 aprile 2002 n. 61, art. 3].
 False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.);
 False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622, comma 1 e 3, c.c.);
 Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione (art. 2624, comma 1 e 2, c.c.);
 Impedito controllo (art. 2625, comma 2, c.c.);
 Formazione fittizia del capitale (art. 2632 c.c.);
 Indebita restituzione di conferimenti (art. 2626 c.c.);
 Illegale ripartizione degli utili e delle riserve (art. 2627 c.c.);
 Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante (art. 2628 c.c.);
 Operazioni in pregiudizio dei creditori (art. 2629 c.c.);
 Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori (art. 2633 c.c.);
 Illecita influenza sull’assemblea (art. 2636 c.c.);
 Aggiotaggio (art. 2637 c.c.);
 Omessa comunicazione del conflitto d’interessi (art. 2629‐bis c.c.) [Articolo aggiunto dalla L. 28 dicembre 2005, n. 262, art. 31];
 Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638, comma 1 e 2, c.c.).

Reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico previsti dal codice penale e dalle leggi speciali (art. 25quater, D.Lgs. 231/01)
[Articolo aggiunto dalla L. 14 gennaio 2003 n. 7, art. 3].

Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583bis c.p.)
(art. 25quater1, D.Lgs. 231/01)
[Articolo aggiunto dalla L. 9 gennaio 2006 n. 7, art. 8].

Delitti contro la personalità individuale (art. 25quinquies, D.Lgs. 231/01)
[Articolo aggiunto dalla L. 11/08/2003 n. 228, art. 5].
 Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù (art. 600 c.p.);
 Prostituzione minorile (art. 600‐bis c.p.);
 Pornografia minorile (art. 600‐ter c.p.);
 Detenzione di materiale pornografico (art. 600‐quater);
 Pornografia virtuale (art. 600‐quater.1 c.p.) [aggiunto dall'art. 10, L. 6 febbraio 2006 n. 38];
 Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile (art. 600 quinquies c.p.);
 Tratta di persone (art. 601 c.p.);
 Acquisto e alienazione di schiavi (art. 602 c.p.).

Reati di abuso di mercato (art. 25sexies, D.Lgs. 231/01)
[Articolo aggiunto dalla L. 18 aprile 2005 n. 62, art. 9].
 Abuso di informazioni privilegiate (D.Lgs. 24.02.1998, n. 58, art. 184);
 Manipolazione del mercato (D.Lgs. 24.02.1998, n. 58, art. 185).

Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro (art. 25septies, D.Lgs. 231/01)
[Articolo aggiunto dalla L. 3 agosto 2007 n. 123, art. 9].
 Omicidio colposo (art. 589 c.p.);
 Lesioni personali colpose (art. 590 c.p.).

Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25octies, D.Lgs. 231/01)
[Articolo aggiunto dal D.Lgs. 21 novembre 2007 n. 231, art. 63, co. 3].
 Ricettazione (art. 648 c.p.)
 Riciclaggio (art. 648‐bis c.p.);
 Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648‐ter c.p.).

Reati transnazionali (Legge 16 marzo 2006, n. 146, artt. 3 e 10).
L’art. 3 della legge definisce reato transnazionale il reato punito con la pena della reclusione nonsia commesso in uno Stato, ma in esso sia implicato un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato; d) ovvero sia commesso in uno Stato ma abbia effetti sostanziali in un altro Stato.
 Associazione per delinquere (art. 416 c.p.);
 Associazione di tipo mafioso (art. 416‐bis c.p.);
 Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (art. 291quater del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43);
 Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 74 del testounico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309);
 Disposizioni contro le immigrazioni clandestine (art. 12, commi 3, 3‐bis, 3‐ter e 5, del testo unicodi cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286);
 Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria (art. 377‐bis c.p.);
  Favoreggiamento personale (art. 378 c.p.).

Abbandono di rifiuti (Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, art. 192)
Abbandono e deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo Immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee. L’art. 192 del D.Lgs.  152/06 prevede che, se "la responsabilità del fatto illecito sia imputabile ad amministratori o rappresentanti di persona giuridica", la persona giuridica risponde in solido, secondo le previsioni del D.Lgs. 231/01.
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inferiore nel massimo a quattro anni, qualora sia coinvolto un gruppo criminale organizzato, nonchè: a) sia commesso in più di uno Stato; b) ovvero sia commesso in uno Stato, ma una parte sostanziale della sua preparazione, pianificazione, direzione o controllo avvenga in un altro Stato; c) ovvero

 
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