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CONSUMATORE, ETICHETTE E CERTIFICAZIONI PDF Stampa E-mail

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L'acquisto di un prodotto alimentare è spesso condizionato dalla credibilità dell'azienda che lo produce. Recenti ststistiche diomostrano che il numero di consumatori attenti alle garanzie derivanti dalle certificazioni aziendali è sempre crescente. Per questo motivo vi presentiamo un quadro per comprendere il significato delle certificazioni riportate nelle etichette.

"Sistema qualità certificato"
Questa certificazione si basa esclusivamente sulla norma ISO 9001:2000, le certificazioni ISO 9001: 1994 e ISO 9002:1994 non sono più valide dal dicembre del 2003.
La certificazione ISO 9001 non riguarda caratteristiche specifiche del prodotto, ma è rivolta  alla volontà e alla capacità dell'azienda di soddisfare le esigenze dei propri clienti.
La certificazione qualità obbliga l'azienda produttrice ad una serie di adempimenti come: formazione delle risorse umane, manutenzione e sanificazione delle macchine, attenzione ai requisiti cogenti, rintracciabilità del prodotto, taratura degli strumenti, controlli sul prodotto e sul processo di realizzazione del prodotto, ecc.
Il consumatore non è garantito sulla qualità del prodotto ma comprende che le modalità che hanno portato alla realizzazione dello stesso sono controllate.

 

"Rintracciabilità certificata"
Per rintracciabilità s'intende la capacità di ricostruire in modo documentato la storia di un prodotto, dal consumatore sino al campo da cui proviene. Certificare la rintracciabilità  vuol dire che un ente terzo ha verificato la capacità oggettiva di ricostruire la storia di un prodotto sino alla sua origine.

 

"Filiera certificata (o controllata)"
Per filiera s'intende l'insieme delle aziende che concorrono alla formazione, distribuzione e commercializzazione di un prodotto.  Con questa certificazione  le aziende coinvolte si impegnano ad assicurare non solo la rintracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera (vedi sopra), ma anche la gestione della sicurezza igienico-sanitaria lungo tutte le fasi della lavorazione del prodotto.
I controlli dell'ente di certificazione in questo caso riguardano entrambi gli aspetti.

 

"Prodotto certificato"
Questa dicitura deve essere sempre accompagnata dalla descrizione della caratteristica del prodotto che è stata certificata (caratteristiche che si rifanno ad una norma di riferimento).
La certificazione di prodotto infatti è lo strumento per garantire che un prodotto è conforme a quanto specificato e dichiarato dal fabbricante ed assicura il rispetto di requisiti quali le caratteristiche di qualità, le modalità di ottenimento, la provenienza e la tracciabilità ovvero la possibilità di risalire in modo documentato dal prodotto finito alle sue origini di produzione ed alle responsabilità a queste connesse, nell’ambito della filiera.
Un'azienda può infatti proporre un prodotto con determinate caratteristiche qualificanti:  provenienza, tipicità,   qualità chimico-fisica, microbiologica, nutrizionale, sensoriale; oppure riguardare la protezione dell'ambiente e della salute, come nel caso di riduzione o assenza di mezzi chimici, o OGM. 
Per essere maggiormente credibile, e non semplicemente uno slogan pubblicitario, l'azienda si sottopone ai controlli di un ente di certificazione indipendente, che ha il compito di certificare la veridicità di quanto dichiarato dall'azienda in etichetta.

 
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